Quanto tiene una vite? - VITEGEOFIX

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TENDINA SOPRA > Resistenza ai carichi

Ma...? "Quanto tiene una vite?"

E' la domanda più frequente che ci viene posta e il "Ma..?" introduttivo è fondamentale nell'esprimere il dubbio consueto di chi si avvicina a questa soluzione ancora poco nota e cioè: la fondazione a vite può essere utile ai miei scopi?


La risposta è articolata ma anche abbastanza intuitiva; "quanto tiene una vite" dipende:
  • Dal tipo di terreno entro cui viene infissa
  • Dal tipo di sollecitazione prevalente
  • Dalla forma della vite
Tipo di terreno
Una fondazione a vite ha più o meno la stessa forma delle viti che usiamo tutti i giorni per appendere un quadro o per montare un mobile.

Tutti sappiamo che se avvitiamo quella piccola vite a un muro di cemento o a un foglio di polistirolo avremo una risposta diversa che non dipende dalla natura della vite ma dalla natura del materiale entro cui l'abbiamo avvitata.

Lo stesso è per le fondazioni a vite: la capacità che hanno di resistere alle sollecitazioni dipende in grande misura dal grado di coesione e di tenacità del terreno entro cui vengono avvitate.

Ecco allora che in terreni tenaci avremo possibilità di sostenere grandi sollecitazioni, via via decrescenti man mano che diminuiscono le caratteristiche tecniche dei terreni interessati.

Sollecitazione prevalente
E' il tipo di sollecitazione a cui la vite è prevalentemente sottoposta, varia a seconda dalle funzioni che la vite è chiamata a svolgere e quindi a seconda del tipo di struttura o manufatto che sulla vite viene installato.

In genere si considerano come prevalenti le sollecitazioni di:
  • Trazione, cioè di spinta verso l'alto
  • Compressione, cioè di spinta dall'alto verso il basso
  • Taglio, cioè spinta laterale

A titolo di esempio, una tesnostruttura eserciterà sulle viti sollecitazioni prevalenti di trazione, una casa in legno sollecitazioni prevalenti di compressione, una ventola eolica sollecitazioni prevalenti di taglio.
Forma della Vite
Noti il tipo di terreno e la funzione prevalente, la forma della vite consente di ottenere il risultato ottimale.

In prevalenza si considerano: diametro delle eliche, sviluppo delle eliche lungo il palo, diametro e sviluppo del palo, criteri che portano a distinguere:

  • Viti a elica continua indicate per terreni coesivi (tipo argille), in cui anche con spire di diametro non elevato si ottengono già buoni risultati di portata con minimi sforzi di avvitamento.

  • Viti a elica discontinua più indicate per terreni non coesivi (tipo sabbie), dove allargando il diametro della spira e distribuendo il carico su diverse stratigrafie si possono ottenere risultati ottimali soprattutto in compressione.

  • Viti modulari filettate che diventano utili quando si devono raggiungere profondità ragguardevoli per arrivare a strati coesivi profondi e abilitare in tal modo la vite a sostenere carichi di rilievo.

Calcolo delle portate
Ecco allora che individuati i parametri di base, è possibile definire la resistenza alle sollecitazioni di una singola vite, così come di un complesso di viti collegate a un unica struttura.

Data la stratigrafia e le caratteristiche tecniche di un terreno (definibili dalla relazione geologica del sito), dato il tipo di sollecitazione e i carichi insistenti, è possibile redigere una relazione di Calcolo delle Portate in grado di definire il tipo di vite utile allo scopo e in che misura questa sia in grado di soddisfare le esigenze strutturali richieste.

Si arriva agilmente a definire capacità portanti sia in estrazione che in compressione, resistenze alle soleccitazioni laterali e ai momenti flettenti, oltre che curve di mobilitazione e grado di snervamento dei materiali in funzione dell'entità degli sforzi.

Prove di campo
In alternativa o in via complementare e confermativa al calcolo è possibile verificare le effettive capacità di una vite tramite opportune Prove di Campo.

Con apposite attrezzature e strumenti eseguiamo abitualmente prove di estrazione e/o di compressione delle fondazioni a vite installate.

L'esecuzione delle prove in campo può essere una via preventiva di sicuro dimensionamento delle viti utili a un preciso scopo, così come un'azione utile a confermare la validità di dati calcolati tramite metodi teorici.

I dati relativi alle prove di campo vengono espressi sia in forma tabellare sia in forma grafica, l'esito delle prove viene consegnato alla committenza da allegare al progetto per il deposito presso il Genio Civile.








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